Con questo esperimento STEM, costruirete un vero e proprio arcobaleno utilizzando il concetto di capillarità. Siete pronti?
Tutto l'occorrente
Istruzioni
1.
Prendi tre bicchieri su sei e riempine uno con acqua e colorante rosso, uno con acqua e colorante blu e l’ultimo con acqua e colorante giallo.
2.
Prendi i tre bicchieri che rimangono e aggiungi solo acqua.
3.
Metti i sei bicchieri in cerchio sopra il tavolo, alternando quelli con l’acqua e colorante a quelli con solo acqua.
4.
Arrotola la carta assorbente per formare dei “ponti” tra un bicchiere e l’altro. Osserva: che cosa succede?
Spiegazione
I ponti di carta che partono dal giallo si colorano di giallo, quelli che partono dal bicchiere blu si colorano di blu e quelli che partono dal bicchiere rosso si colorano di rosso.
E poi… nei bicchieri che contengono solo acqua si formeranno nuovi colori: il verde tra il blu e il giallo, il viola tra il rosso e il blu e l’arancione tra il giallo e il rosso.
Che cos’è successo?
La carta con cui sono fatti i ponti assorbe l’acqua dei bicchieri in cui è immersa e si colora in modo diverso a seconda del colore dell’acqua. Quando l’acqua attraversa tutto il ponte, il colore finisce dentro il bicchiere con acqua senza colorante. Quindi nel bicchiere tra il blu e il giallo arrivano sia il colore blu sia il colore giallo che, mescolandosi, danno il verde.
Allo stesso modo nel bicchiere tra il rosso e il blu si forma il colore viola, e nel bicchiere tra il rosso e il giallo si forma l’arancione perché arrivano sia il rosso sia il giallo.
Questo succedere perché l’acqua è in grado di risalire in spazi strettissimi come quelli che ci sono tra le fibre della carta assorbente.
Il fenomeno si chiama capillarità ed è lo stesso che permette all’acqua di risalire dal terreno, lungo le radici delle piante per raggiungere foglie e fusto.
Hai scoperto Hai imparato Hai creato
la capillarità.
Perché la capillarità è così speciale?
La capillarità è un fenomeno affascinante che possiamo osservare ovunque, anche se spesso non ce ne accorgiamo! È grazie alla capillarità che le piante riescono a “bere” l’acqua dal terreno per nutrire foglie e fiori. Lo stesso accade quando un tovagliolo di carta si bagna: l’acqua si sposta attraverso le fibre, proprio come hai visto nell’esperimento.
Ma perché succede? Tutto dipende da due forze:
- L’adesione, che spinge l’acqua ad attaccarsi al materiale (come la carta o i vasi delle piante).
- La coesione, che tiene unite le molecole dell’acqua, aiutandole a “tirarsi su” l’una con l’altra.
Queste due forze lavorano insieme, permettendo all’acqua di risalire attraverso spazi molto piccoli, come i tubicini di una pianta o le fibre della carta.
Dove troviamo la capillarità nella vita di tutti i giorni?
La capillarità non è solo una curiosità scientifica: è fondamentale per la natura e la nostra vita quotidiana.
- Nelle piante, è il segreto che permette all’acqua di arrivare fino alle foglie.
- Nel terreno, aiuta l’acqua a distribuirsi, mantenendo il suolo umido per far crescere le piante.
- Nei tessuti, quando asciughi una macchia con un tovagliolo, è la capillarità che fa il lavoro!
La scienza è ovunque!
Quello che hai appena scoperto con l’esperimento è solo un assaggio del mondo scientifico. La capillarità è un esempio perfetto di come la scienza possa spiegare fenomeni che vediamo ogni giorno. Ora che sai come funziona, puoi osservare meglio il mondo intorno a te: il tuo tè che si espande nel biscotto, una pianta che cresce rigogliosa, o l’acqua che si sposta su una spugna.
Ricorda, ogni piccola scoperta è un passo verso una maggiore comprensione del nostro meraviglioso pianeta. La scienza non è mai lontana: è proprio lì, nelle cose più semplici e quotidiane!
Cimentati in tutti gli esperimenti STEM da fare a casa, qui sul blog di Brillo Lab!
