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Ogni anno, il 16 dicembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale dello Spazio, un’occasione speciale per guardare verso l’alto, lasciarsi ispirare dal cielo stellato e riscoprire quanto la ricerca spaziale sia vicina alla nostra vita quotidiana.

La data non è casuale: ricorda il giorno in cui, nel 1964, l’Italia lanciò il suo primo satellite, San Marco 1, diventando il 5° Paese al mondo a compiere una missione di questo tipo, dopo Unione Sovietica, Stati Uniti, Regno Unito e Canada.

Per celebrare questo giorno speciale, abbiamo raccolto 5 curiosità spaziali capaci di affascinare grandi e piccoli. Vuoi partire per un viaggio tra stelle, pianeti e razzi? Si decolla!

 

1) Perché i razzi decollano in verticale?

I razzi partono sempre verso l’alto, ma non è solo per spettacolo: c’è una ragione scientifica molto precisa. La traiettoria verticale è la più breve per attraversare l’atmosfera, che con il suo attrito rallenta il veicolo e lo costringe a consumare più energia. Salendo dritti, si riduce il tempo passato nell’aria… e si risparmia carburante!

In più, la forza di gravità attira tutto verso il centro della Terra. Per superarla serve una spinta nella direzione opposta, che nei razzi è fornita dai motori. Gli aerei, invece, usano anche le ali per generare portanza e mantenersi in volo. Ma nello spazio, dove non c’è aria, le ali non servono a nulla. Se volessimo far partire un razzo in orizzontale, come un aereo, bisognerebbe aggiungere ali o motori extra… e questo lo renderebbe più pesante, più complicato e meno efficiente.

Ecco perché, quando si tratta di esplorare il cosmo, andare dritti al punto è la scelta migliore!

 

2) Quanto pesa una persona nello spazio?

Nello spazio, gli astronauti e le astronaute pesano di meno? La risposta è: no, non perdono peso, ma non lo sentono più. Questo succede perché, in orbita, sono in una condizione chiamata microgravità. Anche se la gravità c’è ancora (non sono “fuori dal suo campo”), le persone all’interno della Stazione Spaziale Internazionale stanno cadendo continuamente verso la Terra… ma lo fanno alla stessa velocità con cui si muovono in avanti. È come se fossero in un eterno giro sulle montagne russe, e per questo sembrano galleggiare.

Il loro corpo pesa come sempre, ma non c’è nessuna superficie sotto i piedi che opponga resistenza: ecco perché si prova quella sensazione di assenza di peso.

 

3) Com’è l’alba nello spazio?

Sulla Terra, siamo abituati a vedere una sola alba e un solo tramonto ogni giorno. Ma sulla Stazione Spaziale Internazionale, che orbita attorno al nostro pianeta in circa 90 minuti, tutto è più veloce.

Le astronaute e gli astronauti vedono fino a 16 albe e 16 tramonti in una sola giornata!
Immagina di guardare il Sole sorgere e poi scomparire di nuovo… ogni ora e mezza. Uno spettacolo mozzafiato, che cambia continuamente, con colori intensi e luci mai viste prima.

Naturalmente, questo ritmo “accelerato” può disturbare il ciclo del sonno quindi gli astronauti usano luci artificiali e orari regolati per mantenere l’equilibrio tra giorno e notte.

 

4) Si sentono suoni nello spazio?

No. Nello spazio, non si sente nulla. Anche se nei film sentiamo esplosioni, rumori di motori e altri suoni spettacolari, nella realtà il vuoto cosmico non trasmette il suono, perché non c’è aria o altro materiale che possa trasportare le onde sonore.

Se due persone si trovassero fuori dalla navetta, non potrebbero sentirsi parlare, nemmeno urlando… a meno che non usino una radio o comunichino attraverso il casco, via microfono.

Tuttavia, i veicoli spaziali e le stazioni orbitanti hanno suoni interni: rumori di ventilazione, strumenti che si accendono, allarmi, segnali. Il silenzio totale, nello spazio… esiste solo fuori.

 

5) È vero che nello spazio si cresce?

Un’ultima curiosità che fa sempre sorridere: nello spazio, le persone diventano più alte!
Sembra incredibile, ma in assenza della forza di gravità che ci “comprime” verso il basso, la colonna vertebrale si distende leggermente. Il risultato? Si può guadagnare fino a 2 o 3 centimetri in altezza.

Naturalmente, è un effetto temporaneo. Tornati sulla Terra, la gravità fa il suo lavoro e si ritorna alla statura originale.